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eolico sardegna 250x166Nel 2007 il Consiglio Regionale della Sardegna aveva approvato una legge che puntava ad indicare le zone destinate ai parchi eolici. Ora la Corte Costituzionale la dichiara illegittima.

In pratica, occorre anche indicare le aree interdette e la motivazione che porta a considerarle tali. Così, la Corte Costituzionale boccia la legge approvata nella Finanziaria del 29 maggio 2007, ritenendola non conforme alle norme nazionali che regolano il posizionamento delle fonti rinnovabili sul territorio.

In particolare, la Regione avrebbe dovuto anche definire le aree in cui non possono essere realizzati gli impianti e non limitarsi ad autorizzare soltanto quelli collocati in certe aree come quelle industriali. La Regione, in altre parole, lasciava intendere che – fatte salve le zone indicate – nelle altre fosse impossibile lasciar proliferare l'eolico. Questo però non basta. Risultato: un vuoto normativo che preoccupa la Sardegna, visto che ora gli impianti potrebbero sorgere ovunque in attesa di una nuova legge regionale.

Occorreva, dunque, essere in linea con le linee guida nazionali e, in particolare, con il decreto del 10 settembre 2010, quello che impone di specificare le aree "non idonee" e non di impedire genericamente il collocamento di impianti nelle zone non espressamente elencate.

Da parte sua, la Regione si è difesa invocando la propria autonomia in materia di edilizia e di urbanistica (e tutela del paesaggio, dunque), ma la Corte Costituzionale non ha ritenuto questa difesa valida, visto che esistono norme nazionali ma anche norme Ue (la direttiva 2001/77), alla quale occorre allinearsi in ogni caso.

Ma facciamo un passo indietro. Dove nasce questa vicenda?

È partito tutto da un piccolo Comune, quello di Ulassai (Og). Nel 2006 gli amministratori avrebbero voluto autorizzare la Sardeolica ad ampliare un impianto, ma l'autorizzazione non è stata concessa perché il progetto violava la legge regionale in questione, interessando aree non concesse ai parchi eolici. Così, il Comune ha fatto ricorso al Tar.

Nel 2011 il tribunale di Cagliari ha sollevato la questione di legittimità costituzionale, ribadita ora dalla Consulta, che ha ora generato però il vuoto normativo totale bocciando la legge regionale approvata sotto la presidenza di Renato Soru.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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