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roncatociakRoncato punta al Made in Italy e riporta in Italia la realizzazione dei prodotti in alluminio che venivano prodotti in Cina. Finora l’azienda di Bronzola di Campodarsego (Padova) produceva in Italia i prodotti venduti all’estero e in Cina quelli venduti in Italia, ma è il momento di un cambio di rotta, in realtà iniziato qualche anno fa.

"La lavorazione dell’alluminio a standard elevati richiede materiali e macchinari specifici e soprattutto competenze professionali patrimonio della nostra azienda e nel mercato dei paesi ricchi la clientela vuole il ‘Made in Italy’. Noi siamo già riconosciuti come azienda del lusso di contenitori speciali per la cosmesi, per custodie per gli strumenti musicali, le macchine da dialisi e ‘ide È eleganti per vini di pregio, ma anche per i prodotti da viaggio quali trolley, accessori e bauli armadio, anzi siamo l’unico baulificio esistente in Italia. Sono prodotti realizzati nel nostro stabilimento con procedure artigianali, anche il pezzo unico, come quel baule con fregi in oro, su ordinazione di un cliente arabo. Ma importanti gruppi europei e del medio oriente ci chiedono adesso i nostri prodotti da viaggio, soprattutto le valige in alluminio, fabbricate da noi, qui a Bronzola”, dice Carlo Roncato, figlio di Antonio, il fondatore del primo Baulificio Roncato.

Lo stesso Roncato sottolinea l’investimento negli anni nello sviluppo di brevetti e in marketing per il rafforzamento del marchio a livello internazionale.

Con la costruzione del capannone sono peraltro previste nuove assunzioni. E il ritorno della produzione in Italia significa anche un’immagine diversa per l’azienda, simbolo di un Made in Italy che non ha bisogno di delocalizzare ma che basa la sua forza proprio sulla scelta di produrre in loco, come i fondatori probabilmente avevano pensato di poter fare per sempre. Già qualche anno fa, a dire il vero, si registrava il ritorno della Valigeria Roncato a Campodarsego, con la linea di valige custodie per strumenti in alluminio (come per le macchine fotografiche).

A quell’epoca Rino Dal Pos, responsabile urbanistica, territorio e qualità di Confindustria, diceva:

Si tratta di aziende che stanno tornando dopo aver spostato in parte la produzione, soprattutto in Cina e i nei Paesi dell'Est Europa. Oggi scelgono di lasciare a Padova intere produzioni, affinché abbiano il valore aggiunto della mano d’opera di alto livello.

Una valutazione assolutamente attuale ancora oggi.

Anna Tita Gallo

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