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Raffineria Gela

La Raffineria di Gela si appresta ad abbandonare la sua veste inquinante e a convertirsi al verde. L'incontro avvenuto nei giorni corsi tra il Presidente della Regione con Rosario Crocetta, l'assessore Bruno Caruso e una delegazione dei sindacati e i rappresentanti dell'Eni, ha avvicinato di più la raffineria verso un futuro all'insegna dei biocarburanti.

Nuovo passo avanti per il Protocollo Gela. Nel corso dell'incontro, sono stati esaminati tutti i passaggi attuativi seguiti alla firma del Protocollo, per portare avanti i progetti individuati nell'intesa. I presenti hanno condiviso e firmato un documento di sintesi delle attività già svolte e di quelle programmate.

L'obiettivo finale? La riconversione della raffineria di Gela in green refinery, secondo quanto previsto dal protocollo siglato a novembre tra Eni e Regione al Ministero per lo Sviluppo economico per l'area gelese e le attività industriali di Eni in Sicilia. Si lavora sul fronte dei biocarburanti e della lavorazione della plastica attraverso sostanze naturali.

Allora, da Crocetta era stato definito come il più grande progetto verde in Italia, in grado di dare di nuovo spazio allo sviluppo di settori come l'agricoltura e il turismo.

Concretamente, dall'incontro è emerso che per la trasformazione della Raffineria di Gela in Green Refinery ed il Progetto offshore di Argo - Cassiopea sono in corso gli studi di ingegneria sulla base dei quali saranno emesse, già a partire dalla seconda metà del 2015, le gare per l'approvvigionamento dei materiali e della successiva fase di costruzione.

Da parte di Eni, inoltre, la volontà di realizzare la seconda fase dell'ingegneria di dettaglio del Progetto Argo – Cassiopea a Gela, andando così ad incrementare l'impiego delle risorse dell'indotto locale,

Si parla anche del porto. “In riferimento alle iniziative di compensazione indicate nel protocollo ed in relazione al porto di Gela, Eni nell'ambito di un intervento strutturato, ha confermato la disponibilità per contribuire alla realizzazione di un intervento di emergenza per il ripristino in tempi brevi della operabilità del porto. Tutti gli accordi saranno formalizzati presso la Prefettura d Caltanissetta nei prossimi giornisi legge in una nota.

Foto e testi: Francesca Mancuso

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