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biodistretto caltagironeA Caltagirone nasce un nuovo biodistretto che si candida a diventare un vero e proprio polo della bioeconomia. Darà lavoro ad oltre 80 mila persone. Si occuperà di produzione di energie elettrica e termica dagli scarti agricoli.

Il progetto per il nuovo distretto della bioeconomia a Caltagirone è stato presentato lo scorso 24 marzo presso il Palazzo di Città. Qui le biomasse alimentate dagli scarti agricoli raccolti sul territorio alimenteranno un impianto per la produzione di energia elettrica e termica.

Inoltre verranno prodotti pallet ecologici esclusivamente con legno di recupero e di biomateriali per l'edilizia. In collaborazione con il Cnr si svilupperanno tecnologie utili per l'estrazione di oli essenziali, biominerali e biopolimeri dai prodotti agricoli, con particolare riferimento agli agrumi, ai cardi e ai fichi d'India.

Gli estratti naturali troveranno applicazione in campo biomedica e nella cosmesi. L'idea di utilizzare le biomasse di scarto rientra in un progetto incentrato sulla valorizzazione delle risorse del territorio. Si tratta della soluzione ideale per evitare di sottrarre suoli all'agricoltura per la coltivazione delle piante necessarie alla produzione di biocarburanti, all'insegna di un'iniziativa che potrebbe essere riprodotta altrove in Italia.

Sostenibilità economica ed eticità si preannunciano come i valori principali da rispettare nelle iniziative del nuovo biodistretto. Per quanto riguarda la produzione di energia dagli scarti agricoli, è previsto un finanziamento da parte del Fondo Green Star – Comparto Bioenergie, gestito da Ream Sgr.

Infine, presso il biodistretto di Caltagirone grazie al progetto Renoso si procederà alla fabbricazione di pannelli multifunzione per l'edilizia e di pallet ecologici che permetterà il recupero delle oltre 30 mila tonnellate di legno da riciclo raccolte in Sicilia dal Conai, a vantaggio dell'economia locale. Si tratta di legno da riciclo che ogni anno viene inviato in Lombardia. Il riuso a livello locale consentirà di tagliare le emissioni di Co2 legate al suo trasporto da un capo all'altro dell'Italia.

Marta Albè

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