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ogm italia germaniaL’Unione Europea è vicina alla messa al bando definitiva degli Ogm? Le discussioni continuano e pare che presto si giungerà ad un compromesso.

Nel frattempo, il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina ha incontrato il ministro dell’Agricoltura tedesco Christian Schmidt in vista della discussione del 12 giugno in sede europea.

Tra Italia e Germania sarebbe in corso un lavoro diplomatico per fermare la coltivazione di Ogm in Europa. Secondo i dati comunicati dalla Coldiretti, nel 2013 sono solo 5 u 28 i Paesi che hanno deciso di dare spazio all’agricoltura biotech - Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania - con appena 148mila ettari di mais transgenico Mon810 piantati nel 2013, la quasi totalità in Spagna.

L’accordo politico europeo per regolamentare la coltivazione di Ogm è atteso per la prossima settimana. Si deciderà probabilmente di attribuire a ciascun Paese UE la possibilità di decidere se autorizzare o negare la coltivazione di sementi geneticamente modificate sul proprio territorio, come ha spiegato Frederic Vinvent, portavoce del commissario europeo alla sicurezza alimentare Tonio Borg.

Il Belgio ha annunciato che la prossima settimana si asterrà dal voto, mentre Francia e Germania sembrano aver assunto le posizioni più contrarie agli Ogm. L’Italia sarebbe favorevole ad un compromesso che consenta ad ogni Stato UE di rifiutare o di permettere la coltivazione.

Ora si attende che il Consiglio Europeo approvi il dossier sugli Ogm, che in seguito dovrà essere esaminato dal nuovo Parlamento Europeo. Seguirà un confronto da cui emergerà la decisione definitiva. Il timore di coloro che si oppongono all’introduzione degli Ogm è che il futuro accordo possa dare il via libera alle multinazionali biotech e alle pressioni delle lobby per favorire la diffusione di nuove coltivazioni.

La Gran Bretagna nutrirebbe la speranza di introdurre in Europa il maggior numero possibile di coltivazioni Ogm, che dovranno però superare rigorose valutazioni sulla sicurezza. Secondo la Germania, invece, il futuro accordo potrebbe finalmente condurre ad un out-out e a un divieto totale degli Ogm sul proprio territorio.

Secondo la proposta attuale, gli Stati membri che rifiuteranno gli Ogm dovranno chiedere alla Commissione Europea di imporre alle aziende biotech di escluderli dalle richieste di autorizzazione di nuove colture geneticamente modificate. A parere degli ambientalisti, tale aspetto darebbe un peso eccessivo alle multinazionali.

"I governi devono essere in grado di vietare le colture Ogm indesiderate e rischiose senza bisogno del consenso delle società che ne traggono profitto" - ha sottolineato Adrian Bebb, coordinatore della campagna sull’alimentazione di Friends of the Earth Europe. La Commissione Europea ritiene che la nuova legge sugli Ogm potrebbe essere adottata tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015.

Marta Albè

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