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edisonContinuano il lavoro e gli investimenti di Edison nel nostro Paese volti alla costruzione di parchi eolici. Nel 2009 ha iniziato ad operare l’impianto di Melissa-Strongoli, in Calabria e all’inizio di quest’anno è stato varato quello di Mistretta (Me), in Sicilia, rispettivamente di 50MW e 30MW. Sempre quest’anno - ne avevamo già parlato – è stato acquisito l’impianto eolico San Francesco srl.

Nel frattempo, già si pensava ad altri due progetti, che entreranno in funzione il prossimo anno: l’impianto di San Giorgio La Molara e Faiano di Val Fortore, in Campania, di 54MW e 18MW. Nel caso di Mistretta, a parte il rumore di fondo, l’impatto ambientale è stato relativamente basso. L’impianto sorge in una zona montuosa, in cui i contadini di un tempo non lavorano più. Le 15 torri di un’ottantina di metri in altezza, sfruttano la potenza del vento, che soffia forte da quelle parti, ed assicurano la produzione di energia per circa 20mila famiglie. La Edison ha investito qui ben 58 milioni di euro, avvalendosi di tecnologie tedesche e soprattutto beneficiando dei famigerati incentivi.

La compagnia arriva così a superare i 380MW di produzione di energia eolica, che in termini di business rappresenta un quinto dell’energia rinnovabile prodotta. D’altra parte, GreenBiz.it ha già riferito in vari casi quanto l’eolico sia la scommessa per il futuro, non sono investimenti che stupiscono, seppur sia necessario sciogliere alcuni nodi cruciali.

Ma resta un problema. Le pale eoliche e tutto ciò che è stato realizzato oggi accuserà gli attacchi della vecchiaia tra una ventina d’anno e bisognerà intervenire. Cosa accadrà se il meccanismo degli incentivi non dovesse più essere disponibile?

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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